Una serata speciale

pubblicato 13 dic 2012, 02:18 da Web Administrator
di Fabrizio Grisoli

Questa volta non vi racconto di una storia in scarpette e pantaloncini, ma di una serata in abito scuro e scarpe di vernice. Il 12/12/12 (data magica ed inquietante) si è tenuta la 7^ edizione del Gran Gala di beneficenza "A cena con il cuore" organizzato dall'Associazione Amici Del Trapianto di Fegato e dal suo presidente Emanuela Mazza.

Emanuela è una amica storica del Padrone delle Scarpe (per chi volesse approfondire) ed è il presidente dell’ Associazione Amici Del Trapianto di Fegato, nonché anima della serata. Emanuela è certamente una donna volitiva e determinata; per questo motivo quando mi ha telefonato per invitarmi alla serata non ho minimamente cercato di sottrarmi, nonostante la mie indole da orso in letargo. Lei e mia moglie Laura sono una miscela incontenibile per me e quindi non ho opposto la minima resistenza e sono uscito dalla mia solita zona di confort (!); per una volta tanto mi sono lasciato trasportare in una situazione che non mi era famigliare.

Emanuela ieri sera aveva occhi profondi ed un sorriso che riusciva a stento a nascondere l’immane lavoro di preparazione per riuscire a catalizzare in una unica sala, in uno stesso momento tante energie così diverse, tutte quante sintonizzate intorno ad un’unica parola: VITA.

Lottano per la VITA quelli che si autodefiniscono i “tecnici” del trapianto: personale medico che quotidianamente con passione e competenza lavora per superare anche i problemi strutturali di una sanità che alle prese con problemi evidenti riesce comunque a rappresentare una eccellenza europea sul tema della donazione di organi.

Raccontano la VITA i rappresentanti dei media che si cimentano con un argomento che non è facile da trattare come quello della donazione.

Celebrano la VITA gli sportivi con l’impegno sui campi di gioco e sulle piste.

Cantano la VITA artisti più o meno affermati che dal palco si avvicendano con stili diversi, con diversa maturità ma con la stessa passione. Non sono un esperto e non sono neanche intonato ma mi toccano profondamente ragazzi giovanissimi che usano la voce con  forza e sapienza, che fanno volare le dita su una chitarra acustica con una perizia sorprendente o che rappano il loro rispetto per chi vive con un “organo di seconda mano”.

Questi ragazzi sono il grande messaggio di speranza e di gioia che mi porto via da questa splendida serata: la speranza di una generazione che riesce a stupire e che ha voglia di fare. La gioia di occhi che guardano con speranza e fiducia al futuro. In cambio lascio la mia adesione all’AIDO; tutto sommato un buon baratto.

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